Sabato, 15 Luglio 2017 15:38

Prodotti di pulizia e sostenibilità: gli agenti chelanti

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Gli agenti chelanti (o sequestranti) sono composti chimici in grado di formare legami stabili con gli ioni metallici. L'acqua, il solvente principale usato per pulire, contiene spesso questi ioni (come calcio, ferro e magnesio) che, reagendo con i tensioattivi, ne ostacolano la funzione pulente. Gli agenti chelanti vengono dunque aggiunti ai detersivi proprio per associarsi agli ioni metallici permettendo ai tensioattivi di agire in modo efficace. L' impiego di questi agenti nella sanificazione industriale e civile è molto diffusa soprattutto per evitare la formazione di incrostazioni calcaree. Strettamente correlato a queste sostanze è anche la problematica dell’impatto ambientale: molte di queste infatti sono state revisionate dalle varie normative ecologiche (che ne hanno limitato o addirittura vietato l'uso). Tra i vari agenti chelanti ricordiamo: - il fosforo, usato come un "costruttore" di prodotti per la pulizia, è però una delle cause principali di eutrofizzazione dei sistemi acquatici, soprattutto negli ambienti più caldi; - l’acido etilendiaminotetracetico (EDTA), è un agente molto potente utilizzato nei detergenti per rimuovere i metalli pesanti depositati nei sedimenti fluviali. Da un punto di vista ambientale però risulta essere molto poco biodegradabile; - L’acido Nitrilotriacetatico (NTA) pur essendo un efficiente sequestrante di ioni metallici, è anche un potenziale agente cancerogeno.

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